L’inquinamento delle acque correnti con rifiuti plastici e materiali galleggianti leggeri rappresenta una delle maggiori sfide ambientali del presente. Tradizionalmente, la loro raccolta comportava l’impiego di macchinari pesanti e costi operativi elevati. Valrom propone un cambio di paradigma: eliminare i mezzi di raccolta meccanizzati a favore di un sistema che utilizza gli elementi naturali per proteggere l’ecosistema. – Vedi prodotto

La sfida: l’inquinamento delle acque e i limiti dei metodi classici

L’intervento con escavatori o altri macchinari nell’alveo dei fiumi è spesso invasivo e costoso. L’obiettivo del nostro progetto è stato creare una soluzione sostenibile in grado di fermare, indirizzare e raccogliere i rifiuti galleggianti senza alterare il corso naturale dell’acqua.

La soluzione Valrom: barriere galleggianti realizzate con tubazioni resistenti

Il sistema sviluppato da Valrom Industrie si basa su un principio semplice ma estremamente efficace: utilizzare la forza della corrente del fiume per “autopulire” la superficie dell’acqua.

Componenti chiave del sistema

  1. Barriera di intercettazione: È composta da segmenti di tubazione a parete spessa, in grado di resistere all’impatto meccanico con oggetti di grandi dimensioni.

  2. Sistema di adattamento al livello: Le estremità della barriera scorrono verticalmente su pali guida metallici, adattandosi automaticamente alle variazioni di livello dello specchio d’acqua.

  3. Muri di convogliamento: Posizionati su entrambe le sponde, facilitano il convogliamento dei rifiuti verso il punto di raccolta.

  4. Camera di raccolta: Una solida struttura in cemento armato, dotata di una parete in rete metallica, dove i rifiuti vengono stoccati fino al loro prelievo periodico da parte dell’operatore di igiene urbana.

Come funziona?

La barriera viene installata strategicamente, con un angolo di circa 45 gradi rispetto al senso di scorrimento. Il fiume spinge naturalmente i rifiuti lungo la barriera direttamente verso la camera di raccolta. In questo modo, il processo di filtrazione è continuo e non richiede consumo di energia esterna.

Risultati concreti: efficienza dimostrata sul campo

Le prestazioni del sistema Valrom non sono solo teoriche. In un progetto pilota monitorato, i risultati sono stati notevoli:

  • Periodo: 3 mesi di funzionamento.

  • Volume raccolto: 2,5 metri cubi di rifiuti galleggianti rimossi dall’ambiente acquatico.

questo volume di rifiuti, in assenza delle barriere, sarebbe arrivato molto più a valle, inquinando ecosistemi critici o bloccando infrastrutture idrotecniche.

Conclusione: un futuro più verde con Valrom

Fornendo barriere galleggianti, Valrom Industrie riafferma il proprio impegno per soluzioni infrastrutturali sostenibili. Questa tecnologia semplice ma robusta dimostra che possiamo proteggere la natura lavorando con essa, non contro di essa.